Francesco Di Leva

Francesco Di Leva comincia a recitare in giovanissima età e solo sul palcoscenico. Dal 1998 recita anche in fiction televisive e prende parte a diversi film. Gli studi e la formazione teatrale, paradossalmente, arrivano molto dopo. Prima attraverso un corso di perfezionamento di dizione e impostazione vocale diretto da Lello Ferrara dal 1997 al 1999, e poi con la partecipazione a un buon numero di stage tenuti da Mario Martone. La lista dei suoi lavori teatrali è lunga e arriva fino a uno spettacolo che lui stesso dirige, ”Un movimento in pensiero” (2001), attraversando anche “Don Giovanni” (2003) per la regia di Mario Martone, “Stazione Marittima” (2006) di Antonio Casagrande e due regie di Francesco Rosi per la compagnia di Luca De Filippo,”Napoli milionaria” e “Le voci di dentro”, fino al grande successo di “Gomorra” di Mario Gelardi, portata in tournée tra il 2007 e il 2009 con il Mercadante Teatro Stabile di Napoli.

Fonda in quello stesso periodo un teatro nella periferia est di Napoli, il NEST, insieme ad un collettivo di artisti e amici, dove nel 2017 viene prodotto lo spettacolo “Il Sindaco del Rione Sanità” di Eduardo De Filippo, per la regia di Mario Martone.

Tra il 2018 e il 2019 è protagonista di “Muhammad Ali” spettacolo diretto da Pino Carbone con le scene di Mimmo Palladino e costumi di Ursula Patzak.

Al cinema a partire dal 1998 recita come attore in tantissimi film tra cui “Un nuovo giorno”, “La donna lupo” , “Iris”, “Un mondo d’amore”, “Rosa Funzeca” e “Moro” diretti da Aurelio Grimaldi oltre che in “Malafemmene” di Fabio Conversi, “Pater familias” di Francesco Patierno, “Certi bambini” di Antonio e Andrea Frazzi, “Segui le ombre” di Lucio Gaudino (2004), “Vento di terra” di Vincenzo Marra (2004), “Sotto la stessa luna” di Carlo Luglio (2005) e “Mater Natura” di Massimo Andrei (2005).

Nel 2008 è in “Noi Credevamo” di Mario Martone, e nel 2010 in “Una vita tranquilla” diretto da Claudio Cupellini che gli vale una candidatara al David di Donatello come miglior attore non protagonista e per il quale riceve il Premio Guglielmo Biraghi come attore rivelazione al Festival di Venezia del 2011. Seguono “Waves”di Corrado Sassi, “Milionari” di Alessandro Piva , “Natale col boss” di Volfango De Biasi, “Metti la nonna in freezer” di Stasi e Fontana e “La banda dei Miracoli” di Carlo Vanzina.

Nel 2017 Fonda con Adriano Pantaleo la casa di Produzione cinematografica Terra Nera, con la quale produce il suo primo cortometraggio “MalaMènti”, presentato alla Settimana della Critica della 74° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dove ha vinto il Premio Mediterraneo e per il quale ha ricevuto il Nastro d’Argento corti del futuro.

Nel 2018 gira da protagonista “Il sindaco del Rione Sanità” diretto da Mario Martone e nel 2019 è sul set di “Il Delitto Mattarella” di Aurelio Grimaldi. 

“Il sindaco del Rione sanità” viene presentato nel 2019 alla Mostra del Cinema di Venezia dove arriva per lui la consacrazione e dove riceve il Leoncino d’Oro come migliore attore, ed inoltre gli è valsa la recente candidatura al “David di Donatello” come migliore attore protagonista.
Da poco sono terminate le riprese sia del film di Paolo Cipolletta “Fino ad essere felici” che quelle del film di Antonio Capuano “Il buco in testa”.

Oltre ai vari premi cinematografici riceve anche il Premio Anima al Campidoglio per il suo impegno nel sociale e il Premio Franco Cuomo al Senato per il rilancio culturale in Campania.