Gian Marco Tognazzi

Dopo le sue prime esperienze sul set già da giovanissimo in alcune pellicole come “L’anatra all’arancia” di Salce, “Romanzo popolare” di Monicelli o “Il petomane” di Pasquale Festa Campanile, alcune delle quali al fianco di suo padre Ugo, Gian Marco Tognazzi studia all’Istituto per la cinematografia Rossellini di Roma, e contestualmente si forma sui set, come assistente alla regia di film e serie tv.

Successivamente interpreta alcuni film giovanilistici come “Vacanze in America” di Carlo Vanzina (1984), “Sposerò Simon Le Bon” di Carlo Cotti (1985), “Una notte al cimitero” di Lamberto Bava, e la serie tv di Rai Uno “Diciottanni Versilia 66” con Margherita Buy (1986).

Nel 1987 conduce la trasmissione televisiva Fans Club, su Canale 5 con Pippo Baudo, Enrica Bonaccorti, Mike Bongiorno, Marco Columbro , Sandra e Raimondo Vianello e nel 1989 conduce insieme a Danny Quinn, Rosita Celentano e Paola Dominguin, il Festival di Sanremo. Nello stesso anno conosce Beatrice Bracco, insegnante di recitazione, con la quale studia per anni, e che cambierà radicalmente il suo percorso interpretativo.

Inizia a dedicarsi quindi al teatro, partendo dai teatri Off di Roma con spettacoli come “Crack “(1991), “Macchine in amore” (1992) e “La valigia di carne” (1993). Nel 1993 inizia una lunga collaborazione in coppia con Alessandro Gassmann con il quale è protagonista nel corso degli anni novanta di spettacoli quali “Uomini senza donne” e “Testimoni”, diretti da Angelo Longoni e “A qualcuno piace caldo” di Saverio Marconi.

Negli stessi anni recita in molte pellicole per il cinema da “Ultrà” e “Io no” di Ricky Tognazzi, a “Teste rasate” di Claudio Fragasso e “I laureati” di Leonardo Pieraccioni. Sempre in coppia con Alessandro Gassmann per il cinema interpreta “Uomini senza donne” e “Facciamo fiesta”, entrambi diretti da Angelo Longoni e “Teste di Cocco” di Ugo Fabrizio Giordani.

Nel 1999 è protagonista del film “S.O.S.” di Thomas Robsahm, e di “Prime luci dell’alba”, diretto da Lucio Gaudino in concorso al Festival di Berlino, film per il quale riceve la prima nomination ai Nastri d’Argento come miglior attore.

Torna poi a teatro con Claudia Gerini in “Closer” (2002), “Il rompiballe” (2003-2006), “Prima pagina” (2006-2008), “Die Panne – ovvero la serata più bella della mia vita” (2008-2010) e “Un nemico del popolo” (2011-2014) diretto da Armando Pugliese.

Di nuovo al cinema nel 2002 viene diretto dalla sorella Maria Sole in “Passato prossimo”, nel 2005 da Luca Mazzieri in “Cielo e terra” e da Michele Placido in “Romanzo criminale”, film che gli vale la nomination ai Nastri d’Argento come miglior attore non protagonista.

Successivamente recita anche in “Cecenia” di Leonardo Giuliano, nel film “Guido che sfidò le Brigate Rosse” di Giuseppe Ferrara, ne “Il mattino ha l’oro in bocca” con Elio Germano, in “Polvere” di Max D’epiro, in “Ex” di Fausto Brizzi, in “Bella addormentata” di Marco Bellocchio e “Incompresa”, diretto da Asia Argento.

Nel 2009 vince il Nastro d’Argento come Miglior Attore Protagonista per il cortometraggio “Fuoriuso”.

Contemporaneamente al cinema e al teatro sono moltissimi anche i lavori televisivi che lo vedono protagonista come “Francesco” (2002) di Michele Soavi, “Maria Montessori – Una vita per i bambini” (2007) di Gianluca Maria Tavarelli, “Il bene e il male” di Giorgio Serafini (2009) e “David Copperfield” di Ambrogio Lo Giudice. Dal 2011 prende parte alla terza e quarta stagione di “Squadra Antimafia”, dove interpreta il PM Antonucci. Nel 2014 recita ne “Il Bosco” di Eros Puglielli e nel 2015 in “Pietro Mennea – La freccia del Sud” di Ricky Tognazzi. Prende parte anche alle serie tv “Non uccidere” di Giuseppe Gagliardi, “I misteri di Laura” di Alberto Ferrari e “Luisa Spagnoli” per la regia di Lodovico Gasperini.

Nel 2016 è protagonista del film “Il Ministro” per la regia di Giorgio Amato e a teatro interpreta “Americani” di David Mamet con la regia di Sergio Rubini.

Nel 2017 torna in televisione come conduttore del Game Cooking Chopped Italia, per il canale Food Network, partecipa al film di Federico Moccia “Non c’è Campo” con Vanessa Incontrada e firma la sua prima regia teatrale per lo spettacolo “Guardiana” di e con Francesca Merloni nel quale partecipa anche come attore. E’ inoltre protagonista nel docu-film di Rai 1 “Il Giudice Occorsio” nella serie In nome del popolo italiano per la regia di Gianfranco Pannone.

Nel 2018 è tra i protagonisti del film “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, con il quale vince il Nastro D’Argento collettivo al cast e il Premio Kineo come Miglior Attore non protagonista alla 75° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Lo stesso anno partecipa al film “Piove deserto” di Daniele Maggioni e Maria Grazia Perria, ed è tra i protagonisti insieme a Marco Giallini ed Alessandro Gassman, del film di Massimiliano Bruno  “Non ci resta che il crimine”. Sempre nel 2018 è sul set di “Mollami” per la regia di Gentiloni e dell’opera seconda di Vincenzo Alfieri “Gli uomini d’oro”. Il 2018 lo vede impegnato anche nella tournée teatrale di “Vetri Rotti” di Arthur Miller, insieme a Elena Sofia Ricci, per la regia di Armando Pugliese e per la televisione sul set della nuova serie “L’ispettore Coliandro” nell’episodio “Caccia Grossa” per la regia dei fratelli Manetti.

Nel 2019 torna sul set cinematografico diretto da Fausto Brizzi nella commedia sentimentale corale “Se mi vuoi bene” al cinema ad ottobre dello stesso anno e da Christian De Sica in “Sono solo fantasmi” horror-comedy che lo vede protagonista insieme allo stesso De Sica e a Carlo Buccirosso.

Attualmente è impegnato in contemporanea su due set cinematografici: “Ritorno al crimine” di Massimiliano Bruno e “Divorzio a Las Vegas” di Umberto Carteni.